Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

Non parole, ma baci
Scritto a mano da Suz

“Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”. Non potrei essere più felice di inaugurare la mia categoria “libri” con questa anticipazione. Se il titolo di questo post ti dice qualcosa, sei tra le fan di Susanna Casciani che la seguono su Facebook da ormai molti anni. Personalmente da quando ho iniziato ad usare il social (nel 2010) non ho potuto fare a meno di leggere i suoi post. L’annuncio dell’uscita del suo libro il prossimo 22 marzo mi ha davvero fatto piacere.

L’autrice

Suz (il nickname con cui si firma) nasce, un po’ come tutti noi, con il suo personalissimo sogno: raccontare emozioni, sentimenti e sensazioni strappate alla vita per essere scritte nero su bianco. Al posto di tenerle rinchiuse nel suo amato diario, però, decide di dirle al mondo. All’inizio nemmeno ci pensava che sarebbe arrivata fin qui. La sua indole timida l’aveva costretta a mascherarsi dietro la sua pagina senza nemmeno firmarsi, ma è riuscita lo stesso ad entrare nell’anima di molte persone (ragazze e ragazzi) che si sono sentite così profondamente capite e descritte alla perfezione nei suoi post, da iniziare perfino a “sgominare” tentativi di altre pagine Facebook di rubare le sue parole.

Primo post della pagina
Primo post della pagina

Un libro dato per scontato

Anteprima della copertina del libro
Anteprima della copertina del libro

In questi anni, molte persone si sono iscritte alla pagina proprio pensando che le frasi fossero tratte da un romanzo scritto da lei. Altri le hanno semplicemente chiesto di raccogliere tutti quei meravigliosi pensieri in un volume da tenere sul comodino per sentirsi meno soli nei momenti di sconforto o per dare emozione ai momenti di noia che troppo spesso proviamo nella nostra vita. Ricordo perfino che ad un certo punto, una ricerca su Google dava come primo risultato “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore libro“. Dell’autrice nemmeno una foto, pensa un po!

Quel libro dato per scontato prima non c’era ma ora c’è. Ci sono voluti sei anni perché noi fan abbiamo dovuto convincere Suz a smetterla di nascondersi dietro la sua frangetta, perché sapevamo che avrebbe potuto farcela. Poi lei ha dovuto convincere sé stessa ad iniziare a sognare in grande, ha dovuto mettere da parte la paura di fallire, ed infine ha dovuto fare i conti con la sua voglia impellente di scrivere un romanzo completo. Un romanzo che porta il nome della sua pagina “meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, un consiglio che tutti noi dovremmo ricordare sempre.

Perché comprare “meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore” a scatola chiusa

Quella ragazza è cresciuta, ed ora è una donna che se fa le cose le fa in grande: non è una semplice raccolta, ma un romanzo completo. Potrebbe benissimo essere una delusione, ma il solo percorso che c’è dietro merita l’opportunità di una lettura a cuore aperto e senza pregiudizi. Secondo me vale quei 15 euro che non darei mai ad altri scrittori dalla fama ben più celebre, perché da Suz ho imparato che la fragilità non è una debolezza, che il mondo ci vuole forti a modo suo ma noi lo siamo a modo nostro.

Insomma, ti consiglio di andare in libreria il 22 marzo e di chiedere di quel libro nuovo di quella maestra poco conosciuta, che ha deciso di soffrire piuttosto che mettere in un ripostiglio il cuore.

Ora tocca a te

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