Non migliorare, “difettati”

difetti - ph: Dimitry B.
difetti - ph: Dimitry B.

Lenta. Impaziente. Grasso. Precisino. Pelosa. Logorroico. Basso. Potresti averne solo uno o tutti. Sono alcuni esempi dei difetti che ricordiamo quotidianamente a noi stessi o che gli altri ci ricordano (spesso in maniera poco gentile).


Sai, sarebbe bello poter dire che in realtà sono tutti pregi e non te ne devi preoccupare… Ma non sono tua madre, non devo per forza compiacerti. La questione è più complicata. I difetti sono quelle tue caratteristiche fastidiose che istintivamente vorresti cancellare. Non lo fare!
Dirai “va bene Loredana, sei impazzita! Ora chiudo questo inutile blog e me ne vado a bere un caffè” fai pure, brutto drogato di caffè, ma non scoprirai l’importante segreto che sto per svelarti.

Momento di suspence…

A qualcuno i tuoi difetti piacciono, gli stanno bene, o semplicemente non si accorge neanche della loro esistenza. Altri li odieranno a tal punto da farti venire i complessi. E quindi? Quindi dovresti fare qualcosa per migliorati, perché non si può vivere in una società così vasta ed essere così egoisti da ignorare totalmente i feedback dei tuoi pari. Allo stesso modo, non possiamo essere del tutto perfetti o piacere a tutti.

Come dico spesso, il giusto sta nel mezzo. Ecco alcuni consigli su come gestire i tuoi difetti:

  1. Trovali. Che tu sia tra quelli che si scaricano addosso valanghe di autocritiche (me presente) o tra quelli che pensano di non avere difetti (per favore, tutti li abbiamo!) seleziona quelli che trovi peggiori e su cui vorresti davvero lavorare.
  2. Elimina quei difetti che per te non lo sono ma che gli altri ti appioppano. Non è questione di invidia (a volte sì, ma non sempre) forse quella persona in particolare non riesce a farsi piacere quella tua caratteristica. Come sopra, non puoi piacere a tutti.
  3. Sii sincero con te stesso. Questo passo è fondamentale ed è anche il più difficile. Se proprio tutti ti dicono che sei un disordinato cronico, forse lo sei. Pensaci mentre sei da solo e dì a te stesso la verità.

Ora che hai trovato i tuoi difetti lavoraci per ammorbidirli. Nell’esempio di prima, il tuo disordine potrebbe infastidire le persone che vivono con te e meritano che gli spazi comuni siano ordinati. Se a te piace il tuo disordine, trova la giusta via di mezzo per restare disordinato ed essere socialmente accettato… Per esempio sposta tutto il tuo caos in camera tua e fai felice i coinquilini!
Scherzi a parte, i difetti sono qualcosa su cui puoi lavorare e a volte puoi anche eliminarli se anche tu li detesti.

Il valore dei difetti

Ricorda, però, che non è giusto cambiare tutto di sé per gli altri. Alcuni aspetti del tuo carattere che non stanno bene alle persone servono comunque alla tua crescita. Ti aiutano a distinguere tra le persone a cui piaci davvero e le persone ti conoscono in maniera superficiale, a cui non interessa davvero approfondire un rapporto.
Il più bel complimento che io abbia mai ricevuto è arrivato da una persona che pensavo non mi conoscesse neanche abbastanza bene. Questa persona mi ha detto:”caspita, è proprio bello parlare con te, hai cose interessanti da dire e il tempo passa velocemente!”. In quel momento ho pensato che, forse, non tutti pensano che io sia logorroica. Ho sempre vissuto con questo “peso”. Mi sono sentita ripetere molte volte “ma quanto parli?” e credevo davvero di essere condannata ad infastidire gli altri. Ora so che questo difetto crea valore nella mia vita perché mi fa capire a chi va bene il pacchetto completo “Loredana, pregi e difetti”.

…e gli altri?

Devi comunque relazionarti anche con le persone a cui non piaci e con quelle che non piacciono a te. Sarebbe troppo bello se si potesse decidere di relazionarsi solo con le persone più interessanti. La parola d’ordine è “tolleranza“. Sapendo che siamo tutti imperfetti in qualcosa, non perdere la pazienza con le persone che ti infastidiscono: non servirà a cambiarle e ti farà solo perdere tempo. Allo stesso modo, se sai di non piacere a qualcuno limita la relazione al minimo indispensabile. Parlaci solo se necessario cercando di “infastidire” quella persona il meno possibile.
Il discorso è un po’ contorto, ma se fossimo tutti più tolleranti vivremmo in un mondo più pacifico.

Tocca a te!

Bene, ora che ho finito il mio ennesimo discorso da sorella maggiore rompiscatole (mio fratello può confermare), ti lascio la parola: dimmi un po’ che cosa pensi tu dei difetti in generale o dei tuoi difetti personali. Ti hanno mai aiutato a capire qualcosa? Io una cosa l’ho capita: i miei lettori hanno il difetto di non commentare! Ma va bene anche così 😉

A presto!

Immagine in evidenza by Dimintry B.

Ora tocca a te

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.