Ci vuole passione con te (e perseveranza)

Perseveranza
Perseveranza

Di lunedì mattina, a Novara (un bel po’ di km da casa mia!), in un centro commerciale, per scroccare il WiFi di un fast food. Ecco dove mi hanno portato la mia vita e il mio lavoro oggi. E cosa te ne frega? Un sacco direi, perché il post che stai per leggere è sulla parola chiave di quest’avventura: perseveranza.

La passione per il proprio lavoro è fondamentale per una ragione molto semplice: ti fa fare qualunque cosa meglio e ti costa meno fatica. La perseveranza, invece, ti scuote.

La perseveranza non è per stacanovisti ma per i pigri che vogliono comunque ottenere qualcosa.

Ci sono giorni che sono un vulcano di idee e questo è fondamentale nel mio lavoro. Altri giorni il mio cervello si gira dall’altra parte e dice “oggi veditela tu, che io sono stanco”. Sono questi i giorni in cui vado a supplicare la mia perseveranza di tornare a farmi compagnia anche se l’ho abbandonata per un po’.

La perseveranza si impara sul campo

Ha fatto il giro del mondo il video di Adilyn Malcolm, una bambina che ha imparato a ballare la dubstep (traduco e semplifico molto: stile Michael Jackson) guardando video di ballerini professionisti su YouTube. Se non sapete l’inglese, imparatelo (oppure attivate i pessimi sottotitoli di YouTube).

Se questa non è perseveranza… Ci sono alcune cose che puoi imparare dalle parole di questa ragazzina:

  1. Abbiamo Internet, il che vuol dire accesso quasi illimitato alle informazioni. Essere ignorante è una scelta, il resto sono scuse. Perdono solo i poveretti che non hanno internet per cause di forza maggiore, ma se stai leggendo questo post, non sei perdonato.
  2. Puoi vedere e rivedere i contenuti quante volte vuoi. Questo è fondamentale: non sempre a lezione si riesce a cogliere tutto e l’insegnante deve seguire anche altre persone. Sul lavoro, invece, chi ti assume si aspetta (illuso!) che tu sappia sempre tutto. Non puoi cambiare il capo, ma puoi lavorare su te stesso.
  3. Le nuove generazioni imparano da Internet. Questo ci dovrebbe sensibilizzare alla creazione di contenuti davvero buoni, per lasciare un’eredità culturale a chi viene dopo. Piantiamola di postare solo video di gattini e di scoregge. Sì, l’ho scritto. Blog mio, regole mie, scoregge si può dire (esempio di contenuto-spazzatura… o forse no?).

Insomma, batti quel chiodo, martella quell’idea, persevera. Un passo alla volta, un piccolo movimento dopo l’altro. Se l’ha capito una ragazzina, saremmo idioti a non capirlo noi: la perseveranza è la base per farcela, poi ci vuole la strategia. Ma questo lo lascio a qualche altro post.
Certo, alla fine potresti anche sbagliare tutto o essere molto sfortunato, mica viviamo nel mondo delle favole. Sinceramente, però, meglio buttare energie e tempo (cioè la tua vita) in attività appassionanti che in un lavoro che ti è stato cucito male addosso da altri.

Meglio vivere di rimpianti per aver sbagliato qualcosa che di rimorsi per non averci neanche provato.

Lo so che è lunedì e non ce la fai. Ma ti do un compito per oggi: prendi una cosa che ti piace fare, qualunque cosa, anche se pensi di essere una schiappa e comincia a perseverare. Torna qui fra un mese e dimmi nei commenti se non hai fatto almeno un piccolo passo avanti.

A presto dear! 😉

Ora tocca a te

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