Esame sotto l’ombrellone? Terrore!

Esame - Kumar's Edit (Flickr)
Esame - Kumar's Edit (Flickr)

Tutti abbiamo un’amica o un amico che ha appena iniziato l’università. L’ansia di arrivare tardi alle lezioni, la paura di non riuscire ad iscriversi all’esame, non conoscere le dinamiche della fauna scolastica… sono tutti dilemmi da cui sei passato se dopo le superiori non hai dato fuoco ai libri. Io ho deciso di dedicare questo post ad una mia amica e a tutte le povere matricole (ma anche agli studenti senior) che si fanno spaventare da questa famigerata e temutissima sessione estiva (ma anche da tutte le altre!).

Come si affronta la sessione estiva?

  1. Calma e sangue freddo non devono mancare, se dalla sessione estiva non vuoi farti divorare.

Andare in panico non ha senso, spesso porta a voler saltare appelli come un ostacolista alle olimpiadi. Sebbene balzare l’esame sia un meraviglioso sport, non fa bene alla tua carriera accademica. Piuttosto concediti un’ora di palestra un paio di volte a settimana, quello è lo sport che fa bene.

  1. Pianificare è il gioco da imparare.

I migliori scacchisti sanno pensare bene le loro mosse prima di agire: ogni mossa falsa può causare la perdita della partita. Informati con molto anticipo circa le date degli appelli d’esame. Molte matricole non lo sanno, ma in alcune università già dall’inizio dei corsi è disponibile un calendario provvisorio con le date indicative degli esami. Chiedi a qualche studente degli anni successivi se esiste questo calendario e inizia a piazzare gli esami il più distante possibile tra loro.

  1. Studia una sola materia o finirà in miseria.

Seguire più corsi è possibile, ma inizia a studiare solo il primo esame che darai. Puoi comunque rileggere gli appunti delle altre materie o iniziare a dare un’occhiata ai libri, ma concentra la maggior parte del tuo tempo su una sola materia altrimenti non riuscirai a preparare tutto il materiale prima dell’esame e perderai il punto n°1. Una volta passato quell’esame, concentrati sul successivo e così via.

Disperazione esame - Ondřej Šálek (Flickr)
Disperazione esame – Ondřej Šálek (Flickr)
  1. Datti tregua o il cervello si dilegua.

Pianificare lo studio è importante, ma pianifica anche delle pause. Se puoi, evita di studiare almeno un giorno a settimana (sabato o domenica). Il tuo cervello ha bisogno anche di riposo e quando si sarà ripreso da una settimana di studio intensivo, sarà meglio predisposto ad affrontarne un’altra!

  1. Chi troppo pianifica arriva ultimo in classifica.

Va bene pianificare ma non fare tabelle del tipo “dalle 8:30 alle 9:15 studio da pagina 1 a pagina 30; poi pausa di 3 minuti. Alle 9:18 ricomincio…”. Troppi dettagli. La pianificazione deve essere semplice: “ho l’esame tra un mese. Togliendo le domeniche ho 27 giorni. Questi sono i capitoli, li divido in maniera fattibile per le diverse settimane. Faccio pausa quando non sto capendo più quello che leggo. Mi do un limite di 10 minuti e ricomincio.”. Questo è solo un esempio, ci sono diversi modi di pianificare. Trova il tuo, ma fa che sia semplice.

  1. Se l’esame hai dato appena lascia i libri in quarantena!

Un errore frequente è quello di dare un esame al mattino ed iniziare a studiare per il successivo al pomeriggio. Non si fa. All’università spesso ci vuole un mese per preparare un esame, il giorno dell’appello è come il “liberi tutti” a nascondino. Concediti un giorno di meritato riposo.

Concludendo questo esame…

Sessione estiva panda abbraccio
Abbracciamoci e teniamo duro!

Che sia sessione estiva o invernale, in realtà questi consigli valgono sempre! Ma l’ultimo consiglio ed il più importate è questo: ascolta tutti i consigli ma adattali alle tue condizioni del momento. Non tutte le università sono uguali e spesso alcuni aspetti della vita accademica cambiano da un anno all’altro. Fai tesoro delle esperienze di chi ti ha preceduto sui banchi, ma fai le tue scelte anche con il rischio di sbagliare. Anche questo serve per crescere e maturare!

Tu che consigli daresti a chi sta per affrontare il suoi primi esami all’università?
Se sei una matricola e hai delle domande, lasciale pure qui sotto, ti risponderò con piacere!

Al prossimo predicone!

Ora tocca a te

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