Fashion Revolution – #whomademyclothes?

join the fashion revolution
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Hai sentito parlare della Fashion Revolution Week, ma non sai di cosa si tratta? Ecco, in questo articolo te lo racconterò e ti dirò come potrai esserne parte!

La moda è un problema

Non ho mai voluto fare la fashion blogger perché per me comprare vestiti e metterli una volta sola o poco più era uno spreco, sia di denaro che di risorse. Pensavo a quante volte vedevo persone che conosco scartare sacchi e sacchi di vestiti facendo il “cambio di stagione” e mi domandavo dove finissero una volta arrivati in discarica. Alla fine scoprii che la maggior parte dei tessuti che buttiamo, vanno ad inquinare l’ambiente, in particolare le acque marine, ma questo è solo parte del problema.

La moda come la conosciamo oggi sforna novità alla velocità della luce. Quasi ogni settimana c’è un nuovo trend, una nuova marca che imperversa sui social e le offerte sembrano così imperdibili che siamo tentati di acquistare tutto e subito. Ma a qualcosa non pensiamo: quanto costa al pianeta e agli altri la nostra t-shirt a 5 euro? La plastica con cui sono fatte le nostre scarpe sarà prodotta in stabilimenti che proteggono i propri dipendenti dalle esalazioni tossiche? I coloranti sintetici utilizzati per tingere i tessuti verranno smaltiti correttamente? Quasi sempre la risposta è no.

Fashion Revolution Movement

Quando ho scoperto fashionrevolution.org ho pensato “finalmente!”. Per fortuna qualcuno si è deciso a creare un movimento globale per iniziare a fare moda in maniera consapevole. Il sito in questione si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende rispetto al tema della così detta fast-fashion, la moda che cambia alla velocità della luce, crea bisogni inesistenti e rovina la vita del nostro pianeta. La moda che vorrei è una moda che non uccide. Tutto il sito è volto ad informare e dare la possibilità di agire attivamente, per far capire ai prodiuttori del settore moda che è giunto il momento di cambiare.

I vestiti non cambieranno il mondo, le donne che li indossano lo faranno. fashion revolution
I vestiti non cambieranno il mondo, le donne che li indossano lo faranno

Cosa si può fare?

Il sito ha organizzato la Fashion Revolution Week, quindi dal 24 a 30 aprile si possono fare le seguenti attività:

  • Iscriversi alla newsletter per rimanere informati sulle notize, le novità e le manifestazioni del movimento;
  • Fare un’offerta per finanziare le attività e le persone che si adoperano per organizzare tutto;
  • Inviare una lettera o una cartolina ad un brand a cui vogliamo chiedere “chi produce i miei vestiti?”;
  • Partecipare a riunioni organizzate in diversi paesi del mondo;
  • Farsi una foto con la maglietta al contrario, in cui si veda bene l’etichetta e postarla sui social con l’hashtag #whomademyclothes (“chi ha fatto i miei vestiti”);
  • Diventare ambasciatore della causa nella tua università;
  • Se hai un blog o un canale di youtube, puoi parlare dell’argomento e il sito propone anche degli spunti molto interessanti su come trattare la tematica e dove trovare le risorse.

Bene, spero di averti incuriosito abbastanza, quindi ti ladcio ai miei (ben due!) video sull’argomento. Uno spiega a grandi linee il mio pensiero sulla moda fast-fashion e l’altro è un piccolo DIY che ho deciso di fare per riutilizzare un capo che tenevo sepolto nel fondo dell’armadio.

Raccontami nei commenti se sei d’accordo con questo movimento e cosa proponi per rendere la moda più sostenibile. Ogni idea è ben accetta, soprattutto se utile a migliroare la vita delle persone e del pianeta!

 

Ora tocca a te