Per dieci minuti con Chiara Gamberale

La categoria “libri” di questo sito è rimasta impolverata per davvero troppo tempo, per fare spazio agli esperimenti. Così ho deciso che oggi, per dieci minuti, scriverò di ciò che amo: i libri.

Far stagionare i libri

Sì, l’idea dei dieci minuti non è tutta farina del mio sacco, l’ho avuta leggendo questo romanzo che è stato una piacevole scoperta. Di solito non amo leggere libri di cui si parla molto, quelli attuali e pubblicizzati. Ho lo stesso problema con le serie TV, aspetto che passi qualche stagione o che finiscano del tutto e nessuno ne parli, prima di iniziare a drogarmene. Così faccio stagionare anche i libri, infatti sono colpevole di lettura classica e pesca casuale tra gli scaffali vecchi delle vecchie librerie. Questo libro ha dovuto invecchiare tre anni prima di poter attirare la mia curiosità, ma devo dire che sono contenta di averlo letto.

Di cosa parla “per dieci minuti”?

Chiara Gamberale racconta di una scrittrice che vive una crisi nella sua vita: il marito è scappato a Dublino e poi a New York, le hanno cancellato la rubrica su cui scriveva e si tritrova a vivere in una città che non le piace, provando una profonda nostalgia per il suo paesino natale. La sua psicanalista le consiglia di provare un gioco: per un mese, ogni giorno, deve impegnarsi in un’attività che non ha mai fatto per dieci minuti. Uscita dallo studio, la prima cosa che fa la protagonista è entrare in un centro estetico per farsi mettere lo smalto fucsia. Lo scopo è affrontare ogni giorno una piccola sfida quotidiana alla scoperta di nuove parti sconosciute di sé, per superare il dolore.

Per dieci minuti
Per dieci minuti

Cosa ne penso?

Avevo un pregiudizio su questo libro, pensavo sarebbe stata una lettura un po’ insipida, a tratti anche noiosa o ripetitiva. Invece l’ho trovata leggera e delicata. L’autrice ha dichiarato in alcune interviste che il romanzo è parzialmente autobiografico. Potrebbe essere questo il motivo per cui si riesce a cogliere la sincerità delle emozioni di Chiara, una donna che si perde quando le viene strappata la sua quotidianità. Non mancano sorrisi, riflessioni e sarcasmo che fanno venire voglia di mettersi in gioco e trovare la propria piccola rivoluzione personale.

Quanto gli dò?

Per me merita un 3 su 5. Gli do questo voto perché di sicuro la scrittrice ha un suo stile che le sta bene addosso e un buon ritmo. Mi piacciono le sue riflessioni e l’idea dei dieci muinuti al giorno per rompere gli schemi mentali (che comunque non è sua ma di un filosofo, Rudolf Steiner). La trovo comunque una lettura semplice, senza troppe pretese, che consiglierei a chi si trova in un periodo difficile oppure sotto l’ombrellone e non ha la forza di aprire libri più profondi.

E ora scusami, vado a correre per dieci minuti sotto questa improvvisa pioggia estiva! 😉

Alla prossima!

Ora tocca a te