Vi svelo un segreto… ora posso!

Premio Chiara Giovani 2017 - Loredana Esposito

Ho provato a fare un video per questo post, ma tra me e la tecnologia è un amore a senso unico. Questa settimana a friendzonarmi è stato il cellulare. Quindi ho deciso di parlare apertamente con il metodo che più mi si addice: un foglio bianco (anche se digitale) e tante parole. Premio Chiara Giovani 2017

segreto
Segreto

Qualche giorno fa ho pubblicato sui social una foto in cui dicevo che avevo una bella notizia ma che ancora non potevo condividerla con nessuno. Le risposte, nell’ordine, sono state: sei incinta; ti sposi; vai a convivere. L’idea che una ragazza possa avere altri sogni o desideri non sfiora nemmeno lontanamente l’immaginario dei miei amici e parenti. Ma veniamo al dunque, qual è questa notiziona super-top-secret che non potevo svelare?

Sono tra i 27 finalisti del Premio Chiara Giovani 2017. La risposta standard alla notizia è “wow!..” che nel cervello dell’interlocutore base equivale a “ma chi se ne frega?!”. Bene, partendo dal presupposto che nutro grande affetto nei lettori del mio blog (pochi ma buoni), vi racconto perché voglio condividere questa esperienza.

Cos’è il Premio Chiara Giovani?

Il Premio Chiara Giovani 2017 è un concorso promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara con il patrocinio e il sostegno (tra gli altri enti) di Regione Lombardia e provincia di Varese.

La partecipazione al concorso Giovani è riservata a giovani dai 15 ai 25 anni (sì, lo so, per un pelo!), residenti in Italia e nella Svizzera italiana, invitati a produrre un racconto originale ed inedito seguendo una traccia. La giuria del premio seleziona ventisette finalisti i cui racconti verranno pubblicati in una raccolta che porta il nome del tema scelto come traccia. Quest’anno è stato chiesto di prendere come linea guida “la porta di casa”.

Ad ottobre verranno premiati gli otto vincitori selezionati da una giuria di lettori, scelti dagli organizzatori del premio… e quindi? Quindi solo ad ottobre sapremo se sono tra i vincitori oppure no, ma il motivo per cui scrivo questo articolo è un altro.

Professionista dell’inadeguatezza

Scrivere è stato il mio sogno da quando io riesca a ricordare. Ero una bambina chiacchierona, rompiscatole e con le orecchie a sventola che passava la giornata a scrivere storie su quaderni di ogni misura solo per poterle raccontare agli altri. Se mi si chiedeva “cosa vuoi fare da grande?” rispondevo senza far finire la domanda: la scrittrice.

Cosa è successo al mio sogno? Una società che ci insegna a sentirci inadeguati, dei “mai abbastanza” professionisti, che si arrendono senza neanche provarci perché solo chi eccelle in ogni campo è destinato a veder realizzati i propri sogni. Il libro che avevo sempre sognato di scrivere non me lo meritavo perché non avevo fatto la scuola giusta, non ero stata l’alunna modello o perché “sono altri i lavori che permettono di mantenersi”, senza contare la dislessia.

All’università mi è capitato, in passato, di ritirarmi da  un esame prima ancora di sedermi davanti al professore nonostante avessi passato mesi a prepararmi. Non avevo fatto abbastanza, non ero abbastanza. C’era sempre qualcuno, nella mia testa, più meritevole di me.

Si comincia da un passo

Premio Chiara Giovani 2017 - Loredana EspositoPartecipare a questo premio per me è stato un modo di dimostrare a me stessa che ce la posso fare. Consegnare di persona le copie del manoscritto alla redazione del premio è stato il mio modo di portare a termine una missione da cui prima sarei fuggita senza tentare, ricordando a me stessa la mia inadeguatezza. Arrivare tra i finalisti e vedere le mie parole nero su bianco in un libro, assieme a quelle di altri ragazzi che condividono il mio stesso sogno, è già una vittoria (infatti non vedo l’ora di ricevere la mia copia e leggere tutti i racconti!).

Tutto questo lo scrivo qui perché penso di non essere l’unica a farsi bloccare dalla paura. La paura di partecipare è un sentimento molto stupido perché ti impedisce di metterti in gioco per capire quanto vali e imparare dai tuoi errori (facciamo sempre degli errori, anche i “fenomeni”).

In questi anni di università e lavoro ho capito che spesso non sono sempre i più bravi a raggiungere i propri obiettivi ma quelli che si impegnano e hanno il coraggio di provarci, vada come vada. Quello che voglio dire è: non buttate via i vostri sogni solo perché vi sentite inadeguati. Impegnatevi al massimo, mettetevi in gioco e sbagliate. La vittoria è tutta qui.

Per gli aggiornamenti sul concorso vi invito a tenere d’occhio il sito internet del Premio Chiara e i loro social (Facebook, Instagram e Twitter)… ma anche i miei! 😉

Alla prossima!

6 Comments

  • ciao Loredana, sono molto contenta per te. E dopo quello che hai scritto,concordo con te,mai lasciarsi bloccare dalla paura del fallimento e soprattutto di quello che pensano le persone,se uno vuole scrivere che scriva,e se ciò che scrive non piace,vabbè, non tutti hanno gli stessi gusti.
    Anch’io ogni tanto mi diletto a scrivere,racconti per lo più e ne ho pubblicato qualcuno su Efp,ma ce ne ho messo di tempo prima di dacidermi,bloccata dalla,si dalla paura delle critiche.
    Al momento ho il blocco dello scrittore,causa malfunzionamento del pc…defunto e anche se avevo fatto un backup su disco esterno,tutto,ma proprio tutto,puff,sparito!non si riesce a estrapolarli,con mio grande dispiacere e ora ho il terrore che dopo tutta la fatica,quando poi sono quasi alla fine,che tutto sparisca di nuovo…
    ma non ho intenzione di arrendermi,il mio cervello continua a produrre spunti per racconti,solo devo trovare il coraggio di metterli nero su bianco,quindi mai arrendersi!!!
    Incrocio le dita per te, in bocca al lupo e spero di sentire che sei una dei vincitori!
    ciao a presto,altra Loredana.

    • Grazie mille altra Loredana 😉 mi spiace molto che tu abbia perso tutti i dati, ma non ti preoccupare… Vuol dire che ora hai spazio libero da riempire con nuovi racconti! 😊 Non arrenderti e vedrai che andrà tutto bene. In bocca al lupo anche a te per il tuo futuro!

  • Punto numero uno, tu sei una gran FI*A e questo “ci si sa”!!
    Ok, scherzi e citazioni a parte, Finalmente sento più determinazione, essere quella più intelligente ti ha sempre messo sulle spalle tante aspettative da parte di tutti, hey, non fraintendermi, non che i geni della nostra famiglia scarseggino in questo ovviamente, ma ciò nonostante sei sempre stata all’altezza di tutto. Si può sempre migliorare nella vita ricordalo, ogni esperienza fatta buona o brutta, è un bagaglio prezioso.
    Ricordo ancora di quando raccontavi storie che manco J.K. Rowling. Prima che di un sogno, tu hai un dono e sebbene questo abbia fatto molto comodo ai grandi della famiglia, i quali quasi ti incaricavano di intrattenere i più piccoli per tenerli buoni, in qualche modo quei racconti hanno innestato in noi parte di quell’aspirazione e di quel luccichio che ancora oggi conservi nei tuoi occhioni color nocciola.
    Sono davvero contento e tanto orgoglioso dei piccoli grandi passi che stai facendo e si vede da come scrivi che è ciò per sui sei nata e che davvero ami fare. L’importante è credere sempre in te stessa, si è vero, è difficile ma non impossibile e il bel caratterino che hai farà si che nessuno potrà mai dirti cosa puoi o non puoi fare.
    Indomita come il vento, hai una tua direzione, o più di una, è qualcosa che va oltre ogni legge e ogni repressione sociale. Concludo citando una forse promessa della scrittura italiana “non buttate via i vostri sogni solo perché vi sentite inadeguati. Impegnatevi al massimo, mettetevi in gioco e sbagliate. La vittoria è tutta qui.”
    Ricordalo sempre e ricordalo a chi ti legge. Aver paura di cominciare è di per se un fallimento, quindi tanto vale tentare e fallire, perché tentando ci saremmo concessi una chance per riuscire.
    Ora senza indugiare in altri sentimentalismi, (dato che ho riscritto questo commento già per la seconda volta) ti faccio i miei migliori auguri così come auguro un imbocca al lupo a tutti i partecipanti al Premio Chiara Giovani.
    Un bacio cugina.

    • Io un cugino che mi fa piangere lasciandomi un commento sul blog lo dovrei solo strapazzare. Non sai come sono contenta di leggere queste parole, di sapere che anche se la distanza ci separa da anni c’è sempre qualcuno che da lontano crede in me. Se raccontarti (anzi, raccontarvi) storie da piccolo ti ha fatto crescere così beh, il mio lavoro l’ho già portato a termine alla grande. Sappi che è sempre stato un piacere, anche le ramanzine, anche i bisticci. Non so cosa agigungere perché mi hai tolto le parole (c’è gente che ucciderebbe per questo 😉 ).

Ora tocca a te